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Dichiarazioni EAC: novità sull’obbligo di indicare GLN e GTIN

 

È stato ufficialmente modificato il testo del decreto 478 del 31 luglio 2020: la sua approvazione nella versione originale introduce l’obbligo di indicare in ogni dichiarazione di conformità EAC i numeri identificativi GLN e GTIN a partire dal 1° gennaio 2021. Nella nuova redazione decade l’obbligo di indicare il GTIN e viene rinviato al 1° luglio 2021 l’obbligo del GLN.

 

Cosa sono i GTIN e il GLN?

“Il GLN (Global Location Number) è la chiave GS1 usata per identificare sedi legali e operative, reparti interni, magazzini, CeDi, fabbriche, punti vendita, enti pubblici, banche e operatori del contante.

Le aziende che dispongono di un prefisso aziendale GS1 possono assegnare i GLN ai diversi luoghi che devono identificare, secondo la seguente struttura:”

 

 

“Il GTIN (Global Trade Item Number) è la chiave GS1 usata per identificare i prodotti (unità consumatore) e i colli (unità imballo) in tutto il mondo, per venderli nella grande distribuzione e online (Amazon, eBay, Alibaba, Google Shopping).”

 

Entrambi i numeri sono rilasciati dalla società GS1 Italia, secondo le modalità previste.

Per il GTIN, l’obbligo è stato rimosso e il codice può essere indicato dove presente.

 

Il codice GLN sarà reso obbligatorio dal 1° luglio 2021, quindi tutte le società interessate ad esportare in Russia dovranno contattare GS1 Italia o la sede GS1 di competenza per ottenere il GLN prima del 1 luglio 2021.