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Export in Russia: novità per i produttori di elettrodomestici.

Dal 1° marzo 2020 entra in vigore il nuovo Regolamento Tecnico 037 “Sui limiti d’impiego delle sostanze pericolose negli apparecchi elettici e radio”.

L’Unione Economica Euroasiatica, che comprende Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kyrgyzstan, è impegnata dal 2011 nella creazione di Regolamenti Tecnici che sostituiscano gli standard nazionali GOST di epoca sovietica.

Il nuovo regolamento tecnico 037 ha l’obiettivo di armonizzare i requisiti dell’Unione Euroasiatica con quelli della Direttiva Europea 2002/05/CE, limitando l’uso di sostanze pericolose nei prodotti di elettrici ed elettronici.

Questi prodotti sono inclusi nei regolamenti tecnici 004 “Bassa tensione” e 020 “Compatibilità elettromagnetica”, entrati in vigore nel 2015. Se siete produttori di elettrodomestici ed esportate in Russia, è probabile che abbiate già ottenuto un certificato di conformità EAC. Con il nuovo regolamento, i certificati precedenti rimangono in vigore, ma non saranno più sufficienti per vendere il proprio prodotto.

Cosa mi serve per esportare in Russia con il nuovo RT 037?

L’unica forma di attestazione di conformità prevista dal RT 037 è la Dichiarazione di conformità EAC, ottenibile sulla base di test svolti presso un laboratorio accreditato in Russia o presso un qualsiasi laboratorio in Italia.

Quali sostanze vengono limitate?

Le sostanze menzionate sono:
Piombo; Mercurio; Cadmio; Cromo esavalente; Bifenili polibromurati; Etere di difenile polibromurato.

Quali prodotti sono coinvolti?

I prodotti coinvolti sono tanti, ma iniziamo dalle esclusioni:
Giocattoli; pannelli fotovoltaici (batterie solari); apparecchi per uso aerospaziale; apparecchi per installazione su navi, aerei, treni, sotterranea; batterie e accumulatori; apparecchi elettromedicali; strumenti di misura; apparecchi con tensione superiore a 1000 V; apparecchi destinati a essere parti di apparecchiature non regolate dal regolamento tecnico 037.

Veniamo all’elenco di prodotti, che devono essere certificati.

Nel regolamento tecnico è presente una tabella con i codici HS, usati per identificare i prodotti al loro passaggio in dogana. L’equivalente italiano sono i codici Taric (consultabili al link: https://aidaonline7.adm.gov.it/nsitaricinternet/TaricServlet). Oltre al codice HS, la denominazione del prodotto, come riportata nel testo originale russo del regolamento, determina se un prodotto debba essere certificato oppure no.

Le nomenclature doganali coinvolte sono più di 120, e comprende prodotti come elettrodomestici di ogni tipo, apparecchiature per la ricezione radio o satellitare, apparecchiature per estetica come phon, piastre per capelli, apparecchi per il massaggio; video giochi, attrezzi per l’allenamento sportivo con parti elettriche; tutte le lampade e i sistemi di illuminazione; cavi e prese elettriche per uso domestico.

Perché ottenere subito la dichiarazione di conformità?

Muoversi in anticipo rispetto all’entrata in vigore dell’obbligo permette in primo luogo di evitare spiacevoli fermi in dogana della merce, garantisce tempi più rapidi di certificazione perché i laboratori di test ricevono più ordini a ridosso dell’entrata in vigore delle nuove norme, allungando quindi i tempi per ottenere i report.