Lab & Testing

A.C.&E. è laboratorio accreditato ISO 17025 ACCREDIA ILAC – MRA 1633 riconosciuto a livello internazionale per l’esportazione e la sicurezza di quadri elettrici, equipaggiamenti, macchine e impianti industriali.

Prove di Laboratorio e Testing macchine per il Mercato Europeo

I tecnici qualificati A.C.&E. eseguono i seguenti test con strumenti tarati in accordo con le norme e standard internazionali:

  • Test per equipaggiamento elettrico delle macchine:
  • Verifiche in accordo con EN 60204-1
  • Verifiche secondo EN 60204-32 Sicurezza del macchinario Equipaggiamento elettrico delle macchine Parte 32: Prescrizioni per le macchine di sollevamento
  • IEC 61439-2:2011 + IEC 61439-1:2011
  • CEI EN 60204-1:2006 IEC 60204-1:2016
  • IEC TS 60204-34:2016

Test e verifiche per l’accesso al Mercato dell’Unione Euroasiatica

  • GOST R IEC 60204-1:2007
  • GOST IEC 61439-2:2015 + GOST IEC 61439-1:2013

Test e verifiche per l’accesso al Mercato USA

  • NFPA 79:2018, NFPA 79:2015, NFPA 79:2012, NFPA 79:2007

Test e verifiche per l’accesso al Mercato Canadese

  • CSA C22.2 n°14-18
  • CSA C22.2 n°286-17
  • CSA C22.2 n°301-16

Test e verifiche per l’accesso al Mercato di Australia e Nuova Zelanda

  • AS 60204.1-2005
  • AS/NZS 61439-1:2016 + AS/NZS 61439-2:2016

EMC

Test compliance – pre-compliance

Il nostro laboratorio ACE LAB si avvale della migliore strumentazione disponibile ad oggi sul mercato idonea sia per misurazioni full-compliance in camera anecoica, che per misurazioni modulabili sul vostro macchinario direttamente presso la vostra sede in sede.

Grazie ad un trasformatore di isolamento e una LISN da 125 Ampère, ACE Lab è in grado di effettuare test di emissioni condotte, in campo dal cliente, ottenendo la totale eliminazione dei disturbi provenienti dall’ambiente esterno.

Anche per taglie superiori ai 125 Ampère i test sono svolti in conformità alla normativa, grazie all’utilizzo di uno speciale ricettore: il probe. Inoltre, con l’impiego delle due antenne, log-periodica e biconica, i tecnici ACE Lab sono in grado di misurare le emissioni irradiate della macchina per il range di frequenze dai 30 ai 1000 Megahertz.

Il team ACE LAB è in grado di supportare il tuo business anche nell’esecuzione delle prove di Emissioni condotte e irradiate, Immunità e immunità a scariche di elettricità statica.

ATEX gas

Verifica del LEL
Verifica con misurazioni delle concentrazioni di sostanze infiammabili : LEL
I limiti di esplosioni (o limiti di esplosività) di un gas o dei vapori di un liquido sono dei limiti che definiscono l’intervallo di concentrazione entro cui, se la miscela aria-vapore o gas infiammabile è opportunamente innescata (ad esempio da una scintilla), si verifica l’accensione della miscela. I Ns. tecnici , a seguiti di calcolo di classificazione delle Aree con pericolo di Esplosione in presenza di GAS , possono procedere alla validazione, verifica ecc. direttamente con misurazioni strumentali durante il ciclo di funzionamento.

ATEX: POLVERI
La caratterizzazione delle polveri potenzialmente esplodibili delle quali non sono note le caratteristiche chimico-fisiche è importante per la corretta progettazione di impianti destinati a zone ATEX-Hazardous location. I metodi di prova per polveri combustibili sono determinati secondo la norma EN 80079-20-2.
È possibile determinare la temperatura di autoaccensione della polvere in strato e in nube.

LIT: Layer ignition temperature
La temperatura di autoaccensione in strato si determina disponendo uno strato di polvere all’interno di un anello metallico, posto sul fornetto preriscaldato a partire da 400°C. La temperatura viene aumentata finché la polvere non fa brace.

MIT: Minimum ignition temperature
La temperatura di autoaccensione in nube viene determinata disperdendo una quantità di polvere all’interno di uno strumento coibentato e portato in temperatura, fino a 1000°C. La temperatura di accensione è determinata quando visivamente la polvere fa scintille o si incendia.

RESISTIVITÀ
Un altro parametro è la resistività di volume.
La misura viene fatta inserendo la polvere in un’apposita cella in plastica isolante. Alle estremità si applicano fino a 1000V agli elettrodi e si misura la resistenza della polvere, determinando se è conduttiva o non conduttiva

Tubo di Hartmann

Il tubo di Hartmann è uno strumento che permette di fare un prescreening sulle polveri per determinarne il carattere potenzialmente esplodibile. La polvere viene dispersa nel tubo di vetro e contestualmente scocca l’arco elettrico. Se la polvere dispersa si accende con l’energia elevata dell’arco viene ulteriormente caratterizzata in quanto potenzialmente esplodibile.

Infiammabilità

Le prove di infiammabilità permettono di valutare il comportamento al fuoco di un materiale plastico. La prova viene fatta secondo lo standard UL94 e consiste nel porre un provino plastico a contatto con la fiamma di un bunsen. Terminato questo primo contatto si osserva il comportamento del campione, ovvero se la fiamma si propaga o si estingue.

Stopping time

L’arresto di un movimento meccanico rappresenta molto spesso il vero fattore chiave della sicurezza di un macchinario. Il team AC&E ha messo a punto lo strumento, che integra al suo interno un oscilloscopio digitale multicanale capace di acquisire segnali fino a 100 Kilohertz, registra l’effettivo spazio di arresto, il tempo di arresto e accelerazione/decelerazione di un movimento meccanico, in seguito ad un evento trigger come:

• La pressione di un pulsante d’emergenza,
• L’interruzione di una barriera fotoelettrica
• L’apertura di un riparo
• La rilevazione di un guasto da parte del circuito di sicurezza.

La verifica dell’effettivo tempo di arresto e dell’affidabilità delle prestazioni è un requisito richiesto da standard di prodotto come le ANSI B11 per il mercato Nord Americano e la UNI EN ISO 16092 Sicurezza delle macchine utensili , oltre ad essere indicato da norme di tipo B come la ISO 13855 Sicurezza del macchinario – Posizionamento dei mezzi di protezione in funzione delle velocità di avvicinamento di parti del corpo umano, per la progettazione e l’installazione dei ripari sulle macchine industriali.
I risultati del test sono registrati e analizzati tramite test report, restituendo dati che possono essere integrati nella documentazione della macchina.

Test e verifiche per l’accesso al mercato Nord Americano secondo NFPA 79 e SPE-1000

Per Industrial control Panels e Industrial Machinery:

• UL 508A Standard for Safety Industrial Control Panels
• CSA C22.2-14 Industrial Control Equipment – General Instruction No.1 and General Instruction No.2
• SPE 1000, Model Code for the Field Evaluation of Electrical Equipment
• NFPA 79, Industrial Machinery

Test di temperatura su qualsiasi equipaggiamento elettrico fino ad 8 rilevamenti contemporanei utilizzando strumentazione tarata

Test di per l’accettazione e valutazione di componenti un-listed, componenti speciali per i quali non esiste una versione certificata per il mercato UL/CSA.

Verifiche Illuminotecniche: secondo UNI EN 1837, UNI EN 12464-1 e UNI EN 12464-2 per macchine e postazioni operatori

Verifiche fonometriche

Verifica cariche elettrostatiche

Test di temperatura, per quadri elettrici, motori, schede elettroniche e su qualsiasi equipaggiamento elettrico, meccanico, con data logger ad 8 canali.

Safety Engineering

Di fronte alle valutazioni di rischio, gli ingegneri di AC&E sono capaci di fornire soluzioni tecniche per gli adattamenti dei macchinari, tramite calcolo FEM, analisi di movimento, modelli solidi in 3D.

GOM Metrologia di precisione industriale 3D Gom Compact Scan è uno strumento acquisizione di alta precisione (nell’ordine dei cinque micron nelle condizioni ideali) estremamente versatile. Le possibili applicazioni vanno dai controlli dimensionali di componenti meccanici fino al rilevamento di deformazioni in strutture di grandi dimensioni.

Lo strumento acquisisce una nuvola di punti che corrisponde al componente in esame, e controlliamo direttamente tolleranze dimensionali o viene confrontato con il modello nominale CAD. Sulla base del modello creato con il software ATOS, è possibile ricavare dei valori di deformazione dovuti alle sollecitazioni statiche, e con i dati acquisiti riprogettarlo tramite il metodo del reverse engineering.